Come premessa dobbiamo fare una piccola analisi dei candidati alle elezioni che si terranno ad aprile:
Pdl come tutti sappiamo è il partito di Berlusca and compani, ci ritroviamo ad assistere alla quinta campagna elettorale di un uomo che ha superato la settantina e che non vuole ammetterlo, un uomo che ci ha preso per i fondelli 15 anni, dicendo che abbassava le tasse, aboliva l’ICI sulla prima casa e che nel frattempo si faceva costruire un mausoleo faraonico in giardino, nello stesso giardino dovo magicamente è cresciuto un vulcano….
Sinistra Arcobaleno la sinistra pura non ci dispiace affatto…ma purtroppo in questo partito non è riscontrabile, dato che il buon “compagno” Bertinotti guadagna minimo minimo 15-17 mila euro mensili, ed inoltre Fausto ha fatto cadere già un governo nel 1996, quindi mi sembra un pò inaffidabile.
PD ecco qui c’è una faccia “nuova” Walter Veltroni, quindi può essere considerata, questa, una soluzione per uscire dalla “monotonia”, oltre al fatto che ci sono belle cose sul programma, anche se la teoria non ci alletta così tanto.
Arriviamo ora all’argomento di cui ci preme trattare: le pari opportunità.
Nel PD hanno dichiarato di voler battersi per le pari opportunità, adesso, con tutto il rispetto e la simpatia per il PD, a noi sembra un pò contraddittorio dato che non abbiamo riscontrato nè in Veltroni nè in altri la volontà di cambiare la rotta che fu quella stabilita da Fioroni e il governo Prodi.
Infatti con tutte le università a numero chiuso, ed il ridicolo bonus di25 punti di base per i test d’ingresso per chi uscirà minimo con 80 dall’esame di maturità, non lasciano molto scampo alle pari opportunità, non trovate?
Per quanto riguarda i 25 punti preferiamo stendere un velo pietoso.
Mentre per ciò che concerne il numero chiuso in ogni facoltà, pensiamo che sia un grandissimo sbaglio, una totale privatizzazione anche delle università, una chance in più per tutti i raccomandati d’Italia.
Ci sembra più giusto lasciar capire allo studente che forse la facoltà di medicina non fa per lui, che molto probabilmente deve cambiare, tutto questo grazie ad esami seri, ma non scartare a priori un ragazzo in base ad assurdi test.
E poi non sono molti i casi in cui ragazzi che al liceo non “eccellevano”, forse anche per l’aspetto troppo nozionistico che ancora la scuola ha, hanno avuto un exploit all’università esaltati da quel nuovo modo di studio da quel nuovo modo di pensare, o addirittura hanno capito come è bello pensare cosa che al liceo è molto difficile….
El Grupo Libre